Un uscita di scena prevedibile si potrebbe definire, in seguito all’incendio avvenuto a bordo tra la notte del 19 e il 20 giugno 2026 mentre era in navigazione da Porto Torres a a Genova; Il traghetto GNV Azzurra è stato ufficialmente venduto per la demolizione i primi di ottobre, lasciando Genova la sera del 17 ottobre al traino del rimorchiatore d’altura MSC Dragon in direzione Aliaga, dove il suo arrivo è previsto per il 26 ottobre.

Grandi Navi Veloci ha comunicato che l’uscita di flotta di GNV Azzurra era già prevista nei piani, indipendentemente dall’incendio avvenuto. La sua uscita di scena arricchisce la lista di navi che negli ultimi anni hanno salutato l’Italia, infatti stiamo assistendo a una rivoluzione del mercato dei traghetti, con la dismissione graduale delle navi più vecchie, in vista delle nuove costruzioni in arrivo e dei nuovi acquisti.

GNV Azzurra è stata costruita nel 1981 nei cantieri navali svedesi Öresundsvarvet Ab di Landskrona con il nome di Gotland assieme alla gemella Visby per la Rederi Ab Gotland, Nell’autunno 1988 la nave fu sottoposta ad un intervento di allungamento nel cantiere Blohm + Voss di Amburgo, durante il quale al traghetto furono aggiunti un troncone di venticinque metri e tre ulteriori ponti di cabine. Il suo arrivo in Italia risale al 2008 sotto il nome di SNAV Toscana, entrando in servizio sotto le insegne della SNAV sulle linee Civitavecchia – Olbia e Civitavecchia – Palermo. Nel 2012 passa a Grandi Navi Veloci e nel 2017 cambia nome in GNV Azzurra. Negli anni è stata impiegata quasi su tutte linee del network di GNV.

Aveva una stazza lorda di 30.318 tonnellate, una lunghezza di 168,50 metri, una larghezza di 24,52 metri, disponeva di 4 motori diesel B&W 8K45GUC che le consentivano di raggiungere una velocità massima di 17 nodi ed inoltre poteva ospitare fino a 2138 passeggeri e 562 veicoli.

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